Normativa

                       Monopattini , bici elettriche e scooter a pedalata come le bici:

                                    REGOLE E NORMATIVE DEL 2 Febbraio 2020

Ecco  come dovrai comportarti se possiedi o vuoi acquistare uno di questi veicolI

Monopattini elettrici

Il monopattino elettrico ha un manubrio provvisto dei due comandi, acceleratore e freno; pesa generalmente dai 15 ai  30 chili circa (compresa la batteria) e ha una velocità che nei modelli più diffusi non supera i 20 chilometri orari. I migliori prodotti hanno ruote gommate ed anche gli ammortizzatori.

 Hoverboard

sono un particolare tipo di monopattini elettrici, dai quali si distinguono per avere le due ruote affiancate e perché non hanno il manubrio (qualche anno fa lo avevano i segway, ma non hanno avuto successo per i problemi di guida e le rovinose cadute, tuttora testimoniate da molti video youtube).I comandi della direzione e degli spostamenti vengono dati dalla pressione dei piedi del conducente, che deve mantenere l’equilibrio, aiutato dai sensori e microprocessori presenti sulla pedana e in grado di intrepretare questi segnali meccanici impartiti durante il percorso di guida.

 Monowheel

il particolare tipo di monopattino con una sola ruota autobilanciata che, grazie a un giroscopio, tende a tornare sempre in equilibrio anche durante i movimenti; a prima vista sembra facile cadere e sono piuttosto pericolosi se non si acquista molta padronanza

Dal 1° gennaio 2020 i monopattini sono equiparati alle biciclette se rientrano in questi due limiti: uno di potenza, che, a differenza delle bici eettriche che non devono superare i 250 watt, i monopottini possono arrivare ad un massimo consentito di 500 Watt, e uno di velocità: al massimo, 25 km/h, secondo le ultime modifiche ora apportate dal Decreto Milleproroghe approvato il 19 febbraio 2020. Questo significa che se rispettano tali caratteristiche potranno circolare liberamente, come avviene per le bici, su strada e sulle piste ciclabili e possono essere condotti da chiunque senza nessuna formalità.

Attenzione: questa equiparazione alle bici è prevista, attualmente, per i soli monopattini elettrici ed i Segway, non per gli Hoverboard ed i Monowheel, che continuano a seguire le regole più stringenti che abbiamo visto prima.

Regole speciali per i monopattini in alcune Città

Dallo scorso anno, è in vigore in alcune grandi città una sperimentazione, autorizzata dalla legge [3] che permette la circolazione dei monopattini elettrici su determinate zone urbane e in apposite aree (percorsi pedonali, piste ciclabili, strade con limite di velocità di 30 km/h) da individuare con delibere comunali.  In questi casi i monopattini possono circolare nelle aree pedonali – ma non sui marciapiedi – sempre entro il consueto limite massimo di 6 km/h, e nelle ” zone 30″ e sulle strade ove vige per gli autoveicoli il limite di 30 km/h potranno raggiungere la velocità massima di 25 km/h.

Lo stesso limite massimo vale ora, con le modifiche apportate dal Decreto milleproroghe, per tutte le strade urbane dove vige per i veicoli il limite di velocità di 50Km/h  e nei tratti in cui è ammessa la circolazione delle biciclette, oppure sulle strade extraurbane, solo ed esclusivamente sulla pista ciclabile.

Chi li può guidare?

I monopattini elettrici e gli altri tipi simili, come hoverboard e monowheel, possono essere guidati liberamente dai maggiorenni; mentre i minorenni (dai 14 anni in su) possono condurli soltanto se hanno la patente di categoria AM, il cosiddetto patentino per i ciclomotori fino a 50 cc di cilindrata, che appunto si può prendere a partire dal compimento dei 14 anni di età. Devono anche indossare il casco, obbligatorio fino al compimento dei 18 anni.

Dal 1° gennaio 2020, per i soli monopattini elettrici equiparati alle bici – dunque quelli fino a 500 W di potenza e velocità massima di 20 km/h con limitatore – non c’è più bisogno di patente o patentino neanche al di fuori speciali tratti che abbiamo indicato, fermo restando i limiti di velocità esposti prima

Quali sono le altre regole per la circolazione?

Non possono fare gare o acrobazie, devono procedere in fila ordinata e non affiancati tra loro, le mani del conducente devono essere libere (dunque niente pacchi), non sono consentite manovre brusche e imprevedibili, salvi i casi di emergenza, non si possono trasportare altre persone, di notte devono avere le luci accese e se ci si trova fuori dai centri abitati bisogna indossare il giubbotto rifrangente.

Ci sono multe per chi non rispetta le regole?

Chi trasgredisce le regole che ti abbiamo indicato rischia una multa da 100 ad 400 euro se il monopattino ha caratteristiche diverse da quelle prescritte per legge e dunque non è a norma, ad esempio perché supera la potenza di 0,5 Kw; inoltre sarà confiscato. La multa sale da 200 ad 800 euro – sempre con l’ulteriore confisca – se il monopattino è atipico, cioè è completamente al di fuori dello schema consentito per poter circolare. Se invece  il monopattino è privo di luci anteriori e posteriori e circola in situazioni di scarsa visibilità, ad esempio in ore notturne, la multa sarà da 50 a 200 euro.

Le bici elettriche o scooter a pedalata assistita ( sono bici con  carenatura come scooter)

Cosa sono e come funzionano

Nelle bici elettriche il motore si attiva quando si azionano i pedali e c’è un sensore che limita la velocità fino a 25 km/h e non oltre. Se vuoi andare più forte, devi pedalare con le tue gambe (cosa non semplice, perché questi veicoli pesano almeno 18/25 chili, molto più delle biciclette normali).  Così il motore serve solo ad alleggerire la pedalata e rendere più comoda e meno faticosa la guida, riducendo lo sforzo muscolare. Le biciclette elettriche hanno anche un sensore opposto, che spegne il motore quando si interrompe la pedalata. In pratica il motore, quando stai pedalando, ti aiuta a raggiungere con facilità una velocità che può raggiungere e non oltrepassare i 25 chilometri orari. Questa velocità si chiama “di supporto” perché non proviene tutta dalla forza muscolare delle gambe ma è aiutata e incrementata dal motore elettrico.

la bici elettrica, quindi, anche se è dotata di motore, non cammina se tu non pedali. Se lo fa, cioè se l’acceleratore opera indipendentemente dalla pedalata, siamo fuori categoria, la bici diventa a motore e rientriamo  nell’ambito dei ciclomotori e scooter, con tutte le regole previste per questi veicoli in termini di patente, targa, casco, assicurazione e bollo.

Il motore è installato di solito nella parte centrale oppure in alcuni modelli sui mozzi, anteriore o posteriore;  In tutti i casi deve avere una potenza massima di 250 Watt.

Ci sono,  bici elettriche che superano ampiamente questa potenza e riescono ad arrivare a una velocità massima di 45 km, ; Però non sono autorizzate alla circolazione su strade pubbliche: Se lo fate è solo a vostro rischio e pericolo e non sono considerate considerate alla stregua di bici elettriche,  ma rientrano nella categoria dei ciclomotori. Così se ne acquisti una di questo tipo sei obbligato a targarla, assicurarla e pagare il bollo, altrimenti, il Venditore pretenderà obbligatoriamente  la firma di una “Manleva” che lo solleva da ogni e qualsiasi responsabilità .

Si può aumentare la potenza?

No ! La modifica del motore per superare e aggirare il sensore di velocità spostando il limite impostato ai 25 km/h è tecnicamente facile da realizzare (si chiama tuning e ci sono addirittura dispositivi in commercio che permettono di farlo), ma è ASSOLUTAMENTE VIETATO,  per questo si prevede il sequestro del veicolo e la confisca amministrativa ed inoltre, nel malaugurato caso di incidente, perderai la possibilità di essere risarcito e dovrai essere tu a risarcire, secondo i principi della responsabilità civile, eventuali danni provocati a terzi per aver circolato alla guida di un veicolo considerato fuori legge.

non si può usare il cellulare mentre si guida e neppure ascoltare musica con le cuffiette auricolari che impedirebbero di percepire segnali acustici come quelli dei clacson o altri rumori di pericolo. È in fase di approvazione una modifica al Codice della strada che presto prevederà l’obbligo di indossare il casco per i conduttori di bici minori di 12 anni; è una delle tante novità della riforma in arrivo.

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